ABSTRACT: La Direttiva (UE) 2019/790 sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale (CDSM Directive) rappresenta il tentativo più significativo dell’Unione Europea di armonizzare la disciplina del Text and Data Mining (TDM). Essa introduce due distinte eccezioni obbligatorie, mirando a facilitare l’innovazione basata sui dati pur mantenendo la tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
SOMMARIO: 1. L’ECCEZIONE OBBLIGATORIA AL DIRITTO D’AUTORE PER IL TEXT AND DATA MINING SCIENTIFICO. – 2. L’ECCEZIONE GENERALE AL TDM E IL MECCANISMO DI RISERVA ESPLICITA – 3. DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE E ARMONIZZAZIONE.
1. L’ECCEZIONE OBBLIGATORIA AL DIRITTO D’AUTORE PER IL TEXT AND DATA MINING SCIENTIFICO.
L’Articolo 3 della Direttiva (UE) 2019/790 sul diritto d’autore nel mercato unico digitale (CDSM Directive) istituisce una eccezione obbligatoria e imperativa (non derogabile mediante accordo contrattuale) al diritto di riproduzione e al diritto di estrazione previsti dalle normative europee preesistenti. Tale eccezione è riconosciuta come un pilastro fondamentale per il sostegno delle attività di ricerca e sviluppo (R&S) basate sull’analisi computazionale di grandi volumi di dati, ovvero il Text and Data Mining (TDM).
L’applicazione dell’eccezione è delimitata da criteri stringenti relativi ai soggetti beneficiari, alla finalità dell’uso e alla condizione di accesso ai contenuti.
L’eccezione è specificamente circoscritta a due categorie di enti, escludendo altri soggetti, inclusi quelli commerciali non affiliati alla ricerca:
- Organismi di Ricerca: Questa categoria comprende università, centri di ricerca (pubblici o privati) che svolgano la loro attività senza scopo di lucro o reinvestendo integralmente i profitti nell’attività di ricerca. È un requisito essenziale per la legittimità dell’uso TDM.
- Istituti di Tutela del Patrimonio Culturale (ITPC): Rientrano in questa definizione biblioteche accessibili al pubblico, musei, archivi e istituti per il patrimonio cinematografico o sonoro. La loro inclusione riconosce il ruolo cruciale che detengono nella digitalizzazione e nella conservazione a fini scientifici.
L’utilizzo delle opere deve essere esclusivamente per fini di ricerca scientifica. La Direttiva riconosce la complessità dell’ecosistema della R&S, consentendo esplicitamente l’applicazione dell’eccezione anche nell’ambito di partenariati pubblico-privati. Tuttavia, l’eccezione rimane vincolata alla condizione che:
- L’atto di TDM sia condotto direttamente dall’organismo di ricerca o dall’ITPC, agendo come entità principale nel processo di mining.
- I risultati della ricerca (non le copie intere delle opere sottoposte a TDM) siano utilizzati per la ricerca scientifica.
Un requisito imprescindibile per l’esercizio dell’eccezione è che i beneficiari abbiano un accesso legittimo alle opere o ai materiali oggetto del TDM (TDM act). Il concetto di “accesso legittimo” è interpretato in senso ampio:
- Si intende la titolarità di un diritto di accesso al contenuto, sia essa derivante da un contratto di abbonamento a una banca dati o rivista scientifica, dall’applicazione di una licenza aperta (es. Creative Commons) o dalla disponibilità pubblica lecita dell’opera.
- Non è richiesto che il contenuto sia liberamente accessibile a tutti, ma è sufficiente che l’ente di ricerca detenga un titolo giuridico valido per l’accesso e la lettura del contenuto (ad esempio, un abbonamento regolarmente sottoscritto a un journalscientifico). Questo evita che i costi di accesso preesistenti vengano elusi.
La Direttiva bilancia l’eccezione con la necessità di tutelare l’integrità delle risorse dei titolari dei diritti, definendo precise norme per la sicurezza e la conservazione dei dati estratti.
Ai titolari dei diritti (principalmente editori e fornitori di banche dati) è consentito adottare misure contrattuali o tecnologiche finalizzate a garantire la sicurezza e la stabilità delle proprie reti e banche dati, in particolare per prevenire il web scraping non autorizzato o sovraccarichi eccessivi. È tuttavia imposto un limite fondamentale a tali misure:
- Proporzionalità: Le misure adottate non devono ostacolare in modo sproporzionato l’applicazione effettiva dell’eccezione TDM legittimamente esercitata dagli organismi di ricerca, garantendo che l’eccezione non sia resa inefficace de facto da barriere tecnologiche eccessive.
Un elemento cruciale per la trasparenza scientifica è la possibilità di verificare e replicare i risultati della ricerca. A tal fine, la Direttiva autorizza esplicitamente gli organismi di ricerca a conservare le copie delle opere e dei materiali ottenute tramite il TDM.
- Finalità della Conservazione: La detenzione di tali copie è legittima solo ed esclusivamente al fine di verifica della ricerca scientifica, inclusa la possibilità di una peer review o di convalida interna ed esterna dei dataset utilizzati.
- Limiti Temporali e di Utilizzo: Tali copie non possono essere utilizzate per scopi diversi dal mining e dalla verifica, né possono essere distribuite al pubblico, se non nei limiti strettamente necessari per la validazione scientifica.
2. L’ECCEZIONE GENERALE AL TDM E IL MECCANISMO DI RISERVA ESPLICITA
L’Articolo 4 della Direttiva (UE) 2019/790 introduce una seconda e distinta eccezione al diritto d’autore e ai diritti connessi per il Text and Data Mining. A differenza dell’Articolo 3, che è limitato alla ricerca scientifica, l’Articolo 4 stabilisce una eccezione generale che si applica a una platea di utenti molto più ampia, ma che è subordinata al diritto di riserva esplicita (Opt-Out) da parte dei titolari dei diritti.
L’eccezione generale del TDM è concepita per sostenere l’innovazione in un contesto più ampio e dinamico:
- Soggetti Beneficiari: Si applica a qualsiasi persona fisica o giuridica. Ciò include aziende, startup, sviluppatori di Intelligenza Artificiale (AI) e qualsiasi altro soggetto che intenda eseguire TDM.
- Scopo: L’uso dei contenuti è permesso per qualsiasi finalità, inclusi esplicitamente gli scopi commerciali. Questa disposizione è cruciale per l’addestramento di modelli di machine learning e l’analisi di mercato.
Analogamente all’Articolo 3, la liceità dell’atto di TDM ai sensi dell’Articolo 4 è strettamente subordinata alla condizione che l’utente abbia già un accesso legittimo alle opere o ai materiali. L’eccezione non costituisce un diritto di accesso in sé; essa deroga solo ai diritti esclusivi di riproduzione e di estrazione una volta che l’accesso è legalmente stabilito (es. tramite acquisto, abbonamento, o disponibilità pubblica).
Il tratto distintivo dell’Articolo 4 è la sua natura derogabile. I titolari dei diritti d’autore possono neutralizzare l’applicazione di questa eccezione esercitando il diritto di riserva esplicita (Opt-Out).
A. Il Diritto di Riserva
I titolari dei diritti possono riservarsi espressamente il diritto di vietare l’uso TDM delle loro opere. Questo permette loro di mantenere il controllo sull’uso economico dei loro contenuti per finalità commerciali e di sviluppare modelli di licenza specifici per il TDM.
B. Modalità Formali di Riserva (Requisito di Machine-Readability)
Per essere efficace e vincolante, la riserva deve soddisfare rigorosi requisiti formali, in particolare per i contenuti disponibili online, al fine di garantire l’efficienza dell’ecosistema digitale:
- Espressione Appropriata: La riserva deve essere manifestata in modo chiaro e inequivocabile.
- Leggibilità dalle Macchine: Se l’opera o il materiale è reso disponibile online, la riserva deve essere formulata in un formato leggibile meccanicamente (machine-readable). Esempi di implementazione includono l’uso di metadati specifici (es. XML, JSON-LD), l’inclusione di istruzioni nei file robots.txt o l’adozione di altri protocolli standardizzati riconosciuti.
Questo requisito garantisce che gli operatori di TDM possano identificare in modo automatizzato i contenuti soggetti a Opt-Outprima di iniziare l’estrazione su vasta scala, prevenendo controversie legali e inefficienze.
L’Articolo 4 opera una significativa inversione nell’onere della prova e stabilisce una chiara presunzione di liceità:
- Presunzione di Liceità: Per tutti i contenuti ad accesso legittimo, l’attività di TDM è considerata lecita di default.
- Onere del Titolare: L’unico modo per annullare questa presunzione è che il titolare dei diritti abbia esercitato, in modo chiaro e tecnologicamente leggibile, la riserva esplicita (Opt-Out).
- Vantaggio per gli Innovatori: Tale impostazione riduce l’incertezza giuridica per le imprese che utilizzano il TDM. L’onere di comunicare l’intenzione di vietare il mining ricade sul titolare del diritto, facilitando l’innovazione e la diffusione di tecniche basate sull’AI nel mercato unico digitale.
3. DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE E ARMONIZZAZIONE
La Direttiva mira a raggiungere un delicato equilibrio tra l’esigenza di un ambiente data-friendly per l’Intelligenza Artificiale (AI) e la protezione della proprietà intellettuale.
La normativa specifica l’interazione tra le eccezioni TDM e le Misure Tecnologiche di Protezione (MTP) (ai sensi dell’Art. 6 della Direttiva 2001/29/CE).
- Gli Stati membri devono garantire che i beneficiari dell’Articolo 3 (organismi di ricerca) abbiano la facoltà di aggirare le MTP qualora queste impediscano l’esercizio legittimo dell’eccezione TDM per la ricerca scientifica.
- Questo garantisce che le misure tecniche di controllo degli accessi non possano paralizzare l’attività di ricerca.
La Direttiva invita gli Stati membri a definire le modalità di attuazione e a incoraggiare il ricorso a meccanismi di licenza laddove l’eccezione non si applichi pienamente:
- Contenuti non Pubblici o Accesso Limitato: In tutti i casi in cui l’accesso non è legittimo (es. contenuto riservato o premiumnon licenziato dall’ente) o l’uso è al di fuori dell’ambito Art. 3/4, il TDM richiederà misure di licenza o autorizzazione negoziate direttamente (es. Licenza TDM ad hoc).
- Gestione dei Metadati (DGI): Le disposizioni nazionali devono affrontare la corretta gestione dei Diritti di Gestione dell’Informazione (DGI), assicurando che i metadati non vengano rimossi o modificati durante l’attività di TDM in modo da ostacolare l’identificazione dei titolari dei diritti.
La Direttiva 2019/790, quindi, definisce un quadro duale che stabilisce la legalità del TDM, fornendo certezza giuridica agli innovatori, pur preservando i diritti di riserva e le opzioni di monetizzazione per gli autori e gli editori.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
- Direttiva (UE) 2019/790 del Parlamento europeo e del Consiglio, 17 aprile 2019, su diritti d’autore nel mercato unico digitale.
- European Commission (2020). Guidance on the implementation of the directive on copyright and related rights in the Digital Single Market, incluse disposizioni sull’eccezione TDM per la ricerca scientifica.
- European Parliament Briefing (2021). Text and Data Mining in the EU: policy and implementation issues for researchers and institutions.
- Benkler, Y., Farris, S. (2020). Text and Data Mining and the European Research Ecosystem: legal and practical considerations.
- Gass, S., Le Grand, S. (2022). Licenze e accesso alle banche dati: implicazioni per il data mining nelle università europee.
- Hargreaves, D. (2019). The European Approach to Copyright Modernization: opportunities for research data mining.
- Rooryck, J. (2023). Data governance and licensing in scholarly publishing: implications for TDM.
- European Data Portal (2021). Best practices for research data access, licenses and metadata interoperability.
- Spender, A. (2020). Open access, licenses and TDM: a comparative study across EU member states.